Ecografia dei tendini

Tecnica ecografica

Cenni di anatomia ecografica

Il tendine si compone di una parte centrale, denominata endotenon, costituita da fasci di fibre collagene, inserita in una matrice di proteoglicani. La parte fibrillare appare iperecogena mentre la matrice ha una ecogenicità intermedia. Il tendine è rivestito dall'epitenon e, più esternamente, dal peritenonio che si continua con il periostio od il perimisio a seconda dei casi. I bordi del tendine sono netti e all'ecografia appaiono iperecogeni a casua del peritenonio.

In sezione longitudinale la struttura del tendine è lineare, fibrillare iperecogena immersa in un contesto ad ecogenicità intermedia, delimitata da due linee periferiche iperecogene.

In sezione trasversale il tendine appare ovale, la cui parte centrale è costituita da echi puntiformi iperecogeni immersi in un contesto ad ecogenicità intermedia, delimitati da ina linea periferica iperecogena.

Un tendine normale non ha segnale color-doppler.

NOTE PARTICOLARI

- Artefatto di anisotropia: è la più comune causa di errori di interpretazione in ecografia muscolo-scheletrica. Essa si verifica quando il fascio di ultrasuoni non è perpendicolare al tendine. Un tendine normale è iperecogeno. In caso di anisotropia la zona del tendine diventa anecoica, simulando una lesione

- Zone entesiche con cambio di direzione possono dare anisotropia

- Varianti anatomiche: tendini plurilamellari da non confondere con fissurazioni (sottoscapolare, tricipite brachiale, quadricipite)

- Falsi clivaggi (tendine calcaneare)
 

Tendine sovraspinato in scansione longitudinale. Area di anisotropia dovuta alla deviazione delle fibre.

Tendine del CLBB in scansione trasversale. Anisotropia dovuta ad inclinazione della sonda ecografica non perpendicolare alle fibre tendinee.

Articolo pubblicato in data Domenica 22 Aprile 2012

Ecografia dell'apparato muscolo-scheletrico. Nicolas Sans - Franck Lapège. Verduci Editore

Ecografia Clinica. Busilacchi - Rapaccini. Idelson Gnocchi