Patologia del ginocchio

Lesioni traumatiche acute - distorsioni

Meccanismo traumatico

La corretta comprensione del meccanismo traumatico pone il sospetto delle strutture lesionate.

Distinguiamo traumi in:

1) Valgismo puro

2) Varismo puro

3) Valgo flessione rotazione esterna

4) Varo flessione rotazione interna

5) Iperestensione

6) Iperflessione

Trauma in valgo flessione rotazione esterna

Si può avere lesione delle seguenti strutture:

- L.C.M.= legamento collaterale mediale

- P.A.P.I.= punto d'angolo posteriore interno

- L.C.A.= legamento crociato anteriore

Il riscontro ecografico di una rottura del legamento collaterale interno impone un approfondimento con TC o RM per l'associazione con alterazioni intrarticolari, quali la lesione del legamento crociato anteriore, del corno posteriore del menisco mediale e edema contusivo della spngiosa ossea.
 

P.A.P.I.= punto d'angolo posteriore interno, formato da:

- corno posteriore menisco mediale

- LCM

- zampa d’oca

   + tendine del sartorio

   + tendine del gracile

   + tendine del semitendinoso

- tendine del semimembranoso

Trauma in varo flessione rotazione interna

Si può avere lesione delle seguenti strutture:

- L.C.L.= legamento collaterale laterale

- P.A.P.E. = punto d'angolo postero esterno

- L.C.P.= legamento crociato posteriore

P.A.P.E. = punto d'angolo postero esterno, formato da:

- corno posteriore del menisco laterale

- LCL

- tendine popliteo

- tendine del bicipite femorale

Classificazione delle distorsioni

 

 

Primo Grado: semplice distensione o distrazione di alcuni fasci dei legamenti interessati

 

 

Secondo Grado: lacerazione legamentosa parziale

 

 

Terzo Grado: lacerazione legamentosa totale o avulsione legamentosa della inserzione ossea

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Knee injuries - Everything You Need To Know - Dr. Nabil Ebraheim

Sindrome di Pellegrini-Stieda

E' una lesione cronica a carico del legamento collaterale mediale, dovuta a microtraumatismi ripetuti che possono determinare l'accumularsi di calcificazioni. Tale alterazione, nota come Sindrome di Pellegrini-Stieda, può riconoscere microtraumatismi ripetuti sul legamento, tipici degli sport equestri e del motociclismo.

Pellegrini-Stieda Syndrome. Eric L. Altschuler, M.D., Ph.D., and Thomas N. Bryce, M.D.N Engl J Med 2006; 354:e1January 5, 2006

Trauma contusivo con interessamento del comparto mediale

Caso clinico di trauma contusivo al ginocchio da caduta accidentale, senza apparente distorsione. All'esame ecografico si evidenzia versamento nei recessi sovrapatellare e paracondiloidei e versamento nella borsa mucosa comune dei tendini gastrocnemio-semimembranoso. Ispessimento del LCM rispetto al controlaterale.

  • Versamento nel recesso sovrarotuleo
  • Confronto con il lato sano
  • Versamento nella borsa gastrocnemio-semimembranoso
  • LCM ispessito rispetto al controlaterale
  • LCL, menisco e fossetta poplitea
  • Bandelletta ileo-tibiale
  • Asse vascolare popliteo
  • Legamento alare laterale non riconoscibile
  • Legamento alare mediale
  • Rima articolare
  • Tendine rotuleo

Si possono distinguere in:

- peritendiniti (più frequenti, ecograficamente si ha ispessimento ipoecogeno del peritenonio)

- tendiniti (rare, riconducibili a infezioni metatraumatiche)

- tendinosi (fenomeni flogistico-degenerativi che interessano quasi esclusivamente il rotuleo, spesso si riscontra in calciatori e saltatori)

- tendinopatie inserzionali (dovute a sovraccarico funzionale, ma anche a patologia reumatica come la psoriasi)

- rotture

I tendini più frequentemente interessati sono il quadricipitale ed il rotuleo.

Tendinopatia del quadricipitale

Il tendine del quadricipite può essere sede di entesopatia calcifica dell'inserzione distale quando vi sono state ipersollecitazioni meccaniche croniche. Le calcificazioni interessano lo strato medio e superficiale del tendine del quadricipite. La entesopatia è meno frequente rispetto alle rottura.

Entesopatia infrapatellare

Le entesopatie o tendinopatie inserzionali o entesiti, sono processi infiammatorio-degenerativi, ecograficamente caratterizzati da ipoecogenicità ed aumento dello spessore del tendine, con la presenza di calcificazioni negli stadi più avanzati (entesopatia calcifica).

Nei giovani si distinguono due sindromi tipiche, la cui etiopatogenesi è riconducibile al sovraccarico funzionale dell'articolazione del ginocchio, con interessamento dell'inserzione prossimale e distale del tendine rotuleo e della cartilagine inserzionale, quindi del nucleo di ossificazione:

- la Sindrome di Sinding Larsen Johanson (inserzione prossimale del tendine rotuleo)

- la Sindrome di Osgood-Schattler (inserzione distale del tendine rotuleo)

Un caso di entesopatia infrapatellare distale: nelle immagini seguenti è visibile in prossimità dell'inserzione distale del tendine rotuleo, un'area ipoecogena sovrastante una calcificazione. Il colorDoppler denota flogosi in atto.

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Knee: Infrapatellar Enthesopathy - SonoSite Case Study

Tendinite e tendinosi rotulea

Si caratterizza per la presenza di fenomeni flogistico-degenerativi che interessano quasi esclusivamente il rotuleo. Spesso si riscontra in calciatori e saltatori, la cui etiopatogenesi è riconducibile ad un atteggiamento in flessione protratta associato a contrazione isometrica del quadricipite. Nella tendinosi del rotuleo lo spessore del tendine è aumentato e appare ipoecogeno, talvolta con piccole areole anecogene.

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Patellar Tendonitis Jumper's Knee - Everything You Need To Know - Dr. Nabil Ebraheim

Sindrome da frizione della bandelletta ileo-tibiale

Definizione: la sindrome da frizione della bandelletta ileotibiale è una patologia caratteristica dei fondisti (maratoneti, mezzofondisti, corse in montagna) e dei ciclisti. Si tratta di una tendinite della bandelletta che può associarsi, nel 30% dei casi, ad una borsite.

Cenni di anatomia: il tratto ileotibiale termina con l’inserzione a livello distale sul tubercolo di Gerdy. A ginocchio esteso la bandelletta ileo tibiale risulta posizionata al davanti del condilo femorale esterno, a ginocchio flesso di circa 30° la bandelletta incontra il condilo femorale, mentre per gradi di flessione maggiori la bandelletta si posiziona posteriormente.

Etiopatogenesi: in determinate circostanze si instaura una condizione di attrito tra la bandelletta e il condilo femorale definibile come “sindrome da frizione”; nella corsa, la ripetizione continua del movimento di flesso estensione del ginocchio provoca microlesioni delle fibre collagene tendinee e, nel 30% dei casi, l’insorgenza di una borsite a carico della borsa di scorrimento tra la bandelletta ileotibiale e condilo femorale esterno.

Oltre che con questo particolare meccanismo di sovraccarico funzionale, la bandelletta ileotibiale può sviluppare una vera e propria tendinopatia in seguito a sovraccarico funzionale del compartimento esterno dovuto ad esempio a cambi di direzione o corsa su terreni irregolari, oppure in conseguenza a lesioni traumatiche del punto d’angolo postero-esterno (PAPE).

In ogni caso, il ginocchio varo costituisce un fattore anatomico predisponente.

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Dr. Steven Sampson Demonstrates Ultrasound knee Exam of the Iliotibial Band

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Knee Bursitis, prepatellar bursitis - Everything You Need To Know - Dr. Nabil Ebraheim

Borsa comune dei tendini gastrocnemio-semimembranoso

La borsa dei tendini gastrocnemio-semimembranoso presenta la peculiarità di essere in comunicazione, almeno nel 50% dei casi, con la cavità articolare attraverso una piccola breccia sulla parte postero-mediale della capsula. Raramente si assiste ad una borsite, mentre più spesso l'espansione liquida della borsa è causato da patologie intrarticolari, con versamento che coinvolge anche la borsa (Cisti di Baker). Nelle cisti secondarie o cisti di Baker, un meccanismo a valvola di non ritorno fa si che il liquido non possa più rientrare in cavità articolare.

Aspetto ecografico: Più spesso si presenta anecogena, con pareti sottili e regolari. Altre volte si presenta con pareti ispessite, setti interni e contenuto quasi solido in rapporto a fenomeni infiammaori.

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Baker's Cyst - Everything You Need To Know - Dr. Nabil Ebraheim

Un caso clinico di cisti di Baker

  • Scansione trasversale
  • Longitudinale. Visibile il tramite con lo spazio articolare
  • Assenza di segnale colorDoppler

Cisti di baker. Esperienza personale.

Cisti parameniscali

Le cisti parameniscali possono essere di dimensioni molto variabili, a contatto con il menisco o a distanza da esso, oltre il piano capsulo-legamentoso. Si possono associare a rotture meniscali.

Cisti parameniscale. Esperienza personale

Fissurazione meniscale con lesione del LCM

  • Menisco fissurato
  • LCM ispessito, disomogeno eipoecogeno
  • LCM ispessito
  • Segnale Doppler positivo
  • LCM controlaterale normale

Ecografia dell'apparato muscolo-scheletrico. Nicolas Sans - Franck Lapège. Verduci Editore

Ecografia Clinica. Busilacchi - Rapaccini. Idelson Gnocchi

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