Econotes - Ecografia Medica

Argomento di prima pagina

Ecografia tiroidea. Neoformazioni ipoecogene

L'ecografia tiroidea è un esame di primo livello utile alla ricerca di patologie nodulari o diffuse. In linea generale, evidenze scientifiche hanno dimostrato che i noduli tiroidei di dimensioni superiori a 10 mm, i noduli che aumentano di dimensione o che presentano caratteristiche ecografiche definite a rischio o dubbie, devono essere indagati con biopsia.

Tra i segni ecografici sensibili ma variamente specifici, troviamo le microcalcificazioni, l'assenza o la incompletezza dell'orletto periferico (alone ipoecogeno periferico o "halo sign"), un segnale color-Doppler con determinate caratteristiche e la ipoecogenicita'. In verita', come citato piu' avanti, si parla piu' spesso di combinazione di segni ecografici. Ad esempio, la ipoecogenicita' di un nodulo, l'assenza dell'orletto e la presenza di una vascolarizzazione intranodulare, sembra avere una buona sensibilita' ma una bassa specificita', nel caratterizzare la natura maligna del nodulo. Di seguito, i risultati di uno studio scientifico:

La seguente combinazione e' stata riscontrata in 5/30 carcinomi e 2/74 neoplasie benigne:

Orletto assente / microcalcificazioni / ECD tipo III = specificita' 97,2 % / sensibilita' 16,6 % / p<0,01

La seguente combinazione e' stata riscontrata in 13/30 carcinomi e 6/74 neoplasie benigne:

Orletto assente / ipoecogenicita' / ECD tipo III = specificita' 91,8 % / sensibilita' 43,3 % / p<0,0001

La seguente combinazione e' stata riscontrata in 6/30 carcinomi e 8/74 neoplasie benigne:

Ipoecogenicita' / microcalcificazioni / ECD tipo III = specificita' 89,1 % / sensibilita' 20 % / p<0,20

Modificata da Rago et al. EJE 1998

Caso clinico ed ecografico:

Paziente di sesso femminile, anni 50, con ormoni tiroidei nella norma, tranne T4 ai limiti inferiori. Presenta raucedine da alcuni mesi. Non ha mai eseguito accertamenti ecografici tiroidei in passato.
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I caratteri ecografici generalmente descritti con discreta precisione ad un esame ecografico sono l'ecostruttura (solida, cistica, mista, concamerata, con vegetazioni interne (quando nella componente cistica si aggetta tessuto solido proveniente dalla parete della cisti). Il nodulo puo' essere isoecogeno, ipoecogeno, anecogeno o iperecogeno. I margini possono essere a contorni netti, oppure irregolari, sfrangiati (quando il nodulo non e' ben separato dal parenchima sano circostante). A volte e' possibile evidenziare un alone ipoecogeno periferico (orletto periferico) che puo' essere completo o incompleto. Le calcificazioni vengono descritte come immagini iperecogene di varia forma, puntiformi, lineari, grossolane (quando superano 2-3 mm), a spruzzo, all'interno del nodulo oppure in sede sottocapsulare. Le microcalcificazioni sono piccoli spot puntiformi, con modesto o nullo cono d'ombra posteriore. Queste ultime sono segno di carcinoma papillare.

Il color-Doppler puo' evidenziare una vascolarizzazione intra-nodulare (pattern IIIa), perinodulare (pattern II) oppure intra- e peri-nodulare (pattern IIIb).

Ciascuno di questi reperti ecografici preso da solo non e' sufficientemente predittivo dell'una o dell'altra forma patologica di nodulo tiroideo; mentre, la combinazione: assenza di orletto periferico, presenza di microcalcificazioni, segnale color-Doppler positivo per pattern di tipo III, sembra essere la combinazione piu' specifica di carcinoma (specificita' 97,2).

Esperienza personale

Ecografia Clinica. Busilacchi - Rapaccini. Idelson Gnocchi

S.I.U.M.B.: Guida ecografica - Ed. 2012

L'ecografia nella patologia tiroidea - Teresa Rago, Aldo Pinchera, Paolo Vitti - Edizioni Plus - Pisa University Press.