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Patologia ossea

L'ecografia ossea permette di apprezzare il profilo dell'osso, la cosiddetta corticale ossea, costituito da una linea iperecogena che non lascia passare oltre gli ultrasuoni. Ne consegue che, in caso di patologia ossea, traumatica e non traumatica, all'ecografia noteremo una linea iperecogena più o meno alterata nel suo profilo e/o nella sua consistenza in termini di intensità degli echi. Altri segni possibili sono ematomi sotto-periostali, in corrispondenza della frattura, lacerazioni muscolari, tendinee e vascolo-nervose, in caso di fratture scomposte.

Ecografia del tendine flessore e della corticale ossea del 3° dito. Esame normale, che evidenzia la linea iperecogena continua della corticale osssea, interrotta a livello dell'articolazione interfalangea

 

L'ecografia ossea può risultare addirittura superiore alla radiografia nel mostrare, ad esempio, le fratture delle ossa del polso: scafoide, trapezio, amato e piramidale. Una deformazione della corticale e un ematoma ipoecogeno  sotto-periostale sono segni di frattura che l'ecografista può evidenziare facendosi guidare dal dolore avvertito dal paziente. Stesse considerazioni valgono per altri distretti ossei esplorabili ecograficamente.

Ecografia ossea

Frattura osso scafoide del polso. Ben visibile anche l'ematoma sotto-periosteo.

Ecografia ossea

Bibliografia

Ecografia dell'apparato Muscolo-scheletrico. Nicolas Sans - Frank Lapègue. Verduci Editore